Strumenti personali
Tu sei qui: Portale Approfondimenti Il mondo degli Omega-3

Il mondo degli Omega-3

— archiviato sotto:

IL MONDO DEGLI OMEGA-3

a cura della dott.ssa Carmen Losasso

Biologo - Nutrizionista


L’attenzione al ruolo per la salute esercitato dagli acidi grassi a catena lunga Omega 3, è aumentata notevolmente da quando un numero crescente di studi clinici ed epidemiologici ha dimostrato il ruolo positivo di queste molecole nello sviluppo del sistema nervoso centrale, nella terapia di patologie cardiovascolari e in varie sindromi psichiatriche come la depressione, il deficit di attenzione, l’iperattività ed alcune demenze (1). Gli effetti degli Omega 3 si ripercuotono su numerosi processi fisiologici come l’infiammazione, l’aggregazione piastrinica, il controllo della pressione arteriosa e il controllo dei livelli plasmatici delle lipoproteine. Questi benefici sono mediati da una serie di meccanismi, tra i quali rivestono maggiore rilievo, il cambiamento della composizione in lipidi della membrana cellulare, il controllo dell’espressione genica e la produzione di molecole mediatrici di processi infiammatori o anti-infiammatori.
Le prime osservazioni scientifiche sul potenziale effetto benefico per la salute degli acidi grassi a lunga catena Omega 3, risalgono agli anni 50 del novecento e descrivono il ruolo svolto da queste molecole nella terapia dell’eczema atopico (2), dell’ipercolesterolemia (3) e dell’artrite (4). Una scoperta successiva evidenziò che le popolazioni Eschimesi del Nord Europa avevano una minore incidenza di patologie cardiovascolari, nonostante avessero una alimentazione molto ricca di grassi. L’effetto fu presto attribuito all’elevato contenuto di acidi grassi omega-3 a lunga catena presente negli alimenti a base di pesce che queste popolazioni consumavano in abbondanza (5). Queste prime osservazioni portarono ad un aumento delle risorse destinate a ricerche scientifiche che potessero far luce sui benefici degli omega 3 per la salute o sull’effetto preventivo degli stessi, nei confronti di alcune patologie, tra le quali le malattie cardiovascolari, l’artrite reumatoide e l’asma (1). Le scoperte che giunsero da questi studi furono confortanti per la comunità scientifica al punto che i medici e i nutrizionisti (biologi e medici), iniziarono a incoraggiare la popolazione ad assumere maggiori quantità di acidi grassi omega 3 con l’alimentazione. L’industria alimentare ha avuto un grande ruolo nel cogliere questi suggerimenti e nella loro applicazione alla produzione di alimenti arricchiti in omega 3, tra i quali il latte, i formaggi, le uova e adesso il conglio.
Gli acidi grassi Omega 3 della dieta possono essere distinti in tre tipologie: acido a linolenico (ALA), acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA). Il meccanismo attraverso il quale queste molecole provocano effetti benefici per la salute è correlato alla loro incorporazione all’interno della membrana cellulare. Questo provoca un aumento della produzione di gruppi di molecole, note con il nome di eicosanoidi, prostaglandine, trombossani e leucotrieni. Queste molecole possono essere prodotte sia dagli acidi grassi omega 6 che dagli acidi grassi Omega-3 e sono coinvolte nelle reazioni infiammatorie, nel’aggragazione piastrinica e nell’equilibrio vasocostrizione-vasodilatazione, con effetto antitetico a seconda che derivino dagli Omega-3 o dagli Omega-6. Per questo motivo il rapporto tra Omega-3 e Omega-6 assunti con la dieta è un fattore determinante per il corretto esito di alcune reazioni metaboliche.


BENEFICI DEL DHA PER LO SVILUPPO DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE

Gli acidi grassi Omega-3 sono essenziali per il concepimento, la crescita e lo sviluppo dell’embrione. Durante il terzo trimestre di gravidanza, attraverso la placenta vengono trasferiti dalla madre al feto 50-60 mg al giorno di DHA. (6). Il DHA è particolarmente concentrato nelle cellule del sistema nervoso centrale e nelle membrane delle cellule della retina, specialmente nei fotorecettori, ed è emerso un suo ruolo sia nel processo della visione che nello sviluppo delle capacità cognitive (1).


BENEFICI DEL DHA PER LA DIMINUZIONE DEL RISCHIO CARDIOVASCOLARE

Le malattie cardiovascolari sono annoverate tra le maggiori cause di mortalità e di morbidità nel mondo occidentale (7). Gli acidi grassi omega-3 rivestono un ruolo benefico per il sistema cardio-circolatorio attraverso la modificazione del profilo lipidico. Per esempio, la supplementazione con 4g/die di EPA, permette la riduzione dei livelli di trigliceridi nel plasma del 23% in soggetti con iperlipidemia (8) e del 12% in soggetti sani (9-10-11) mentre la supplementazione con meno di 1g/die di DHA in soggetti con ipetrigiceridemia provoca la riduzione della trigliceridemia del 22% (58).


BENEFICI DEGLI ACIDI GRASSI OMEGA-3 NELLE PATOLOGIE PSICHIATRICHE

Il cervello è un organo ricco di lipidi; i fosfolipidi ne compongono quasi il 25% del peso (12). Nel cervello gli omega-3 svolgono la medesima funzione che svolgono negli altri tessuti: la produzione di eicosanoidi anti-infiammatori e anti-aggreganti che possono preservare e migliorare le funzioni cerebrali (12). L’incorporazione del DHA nelle membrane dei neuroni, migliora la fluidità delle membrane e questo può contribuire al miglioramento delle capacità cerebrali, attraverso l’aumento della rete delle interazioni tra l’ambiente intracellulare e quello extracellulare (13). DHA ed EPA possono influenzare le funzioni cerebrali stimolando la produzione e la funzionalità di neurotrasmettitori quali la dopamina e la serotonina (14,15).

ALTRI BENEFICI

Si stanno accumulando sempre più evidenze sul ruolo degli omega-3 nel sistema immunitario e nel sistema riproduttivo. L’artrite reumatoide è una delle malattie infiammatorie che ha risposto positivamente al trattamento con acidi grassi omega-3 (16). Gli omega-3, infatti, possono provocare una riduzione del dolore con una relativa riduzione dei farmaci antidolorifici usati normalmente per alleviare questo effetto patologico. La supplementazione con omega-3 durante l’infanzia ha un ruolo nella prevenzione del diabete di tipo 1, anch’esso una patologia con una componente autoimmune (17). Il ruolo degli acidi grassi omega-3 nel sistema riproduttivo riguarda entrambi i sessi. La diminuzione dei livelli di DHA negli spermatozoi può essere associato ad infertilità (18). E’ stato dimostrato inoltre che la supplementazione materna con DHA è associata a un aumento del peso alla nascita, della lunghezza e della circonferenza cranica del neonato (19,20). Agenti topici contenenti acidi grassi omega-3 possiedono proprietà anti invecchiamento mediante l’aumento dell’espressione dei geni del collagene e delle fibre elastiche, sia in pelli giovani che in quelle adulte (21). Infine, l’effetto multiplo degli acidi grassi omega-3 potrebbe essere il motivo della loro efficacia nel ridurre le complicazioni post-trapianto e nel migliorare  la funzionalità dell’organo trapiantato nell’uomo (23).


BIBLIOGRAFIA

(1) Riediger ND, Othman RA, Suh M, Moghadasian MH. A systemic review of the roles of n-3 fatty acids in health and disease. J Am Diet Assoc. 2009;109:668-79.

(2) Spoor HJ. External cod liver oil therapy in infantile and atopic eczema. N Y State J Med. 1960;60:2863-2868.

(3) Wood JD, Biely J. The effect of dietary marine fish oils on the serum cholesterol levels in hypercholesterolemic chickens. Can J Biochem Physiol. 1960;38:19-24.

(4) Brusch CA, Johnson ET. A new dietary regimen for arthritis: Value of cod liver oil on a fasting stomach. J Natl Med Assoc. 1959;51:266- 270.

(5) Kromhout D, Bosschieter EB, de Lezenne Coulander C. The inverse relation between fish consumption and 20-year mortality from coro- nary heart disease. N Engl J Med. 1985;312:1205-1209.

(6) Lauritzen L, Jorgensen MH, Mikkelsen TB, Skovgaard M, Straarup EM, Olsen SF, Hoy CE, Michaelsen KF. Maternal fish oil supplementation in lactation: Effect on visual acuity and n-3 fatty acid content of infant erythrocytes. Lipids. 2004;39:195-206.

 (7) Abayasekara DRE, Wathes DC. Effects of altering dietary fatty acid composition on prostaglandin synthesis and fertility. Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids 1999;61:275-287.

(7) Iuliano L. The oxidant stress hypothesis of atherogenesis. Lipids. 2001;36(suppl):S41-S44.

(8) Mori TA, Burke V, Puddey IB, Watts GF, O’Neal DN, Best JD, Beilin LJ. Purified eicosapentaenoic and docosahexaenoic acids have differ- ential effects on serum lipids and lipoproteins, LDL particle size,glucose, and insulin in mildly hyperlipidemic men. Am J Clin Nutr.2000;71:1085-1094.

(9) Grimsgaard S, Bonaa KH, Hansen JB, Norday A. Highly purified eicosapentaenoic acid and docosahexaenoic acid in humans have similar triacylglycerol-lowering effects but divergent effects on se- rum fatty acids. Am J Clin Nutr. 1997;66:649-659

(10) Schwellenbach LJ, Olson KL, McConnell KJ, Stolcpart RS, Nash JD, Merenich JA; Clinical Pharmacy Cardiac Risk Service Study Group. The triglyceride-lowering effects of a modest dose of docosahexaenoic acid alone vs in combination with low dose eicosapentaenoic acid alone versus in combination with low dose eicosapentaenoic acid in patients with coronary artery disease and elevated triglycerides. J Am Coll Nutr. 2006;25:480-485.

(11) Grimsgaard S, Bonaa KH, Hansen JB, Norday A. Highly purified eicosapentaenoic acid and docosahexaenoic acid in humans have similar triacylglycerol-lowering effects but divergent effects on se- rum fatty acids. Am J Clin Nutr. 1997;66:649-659

(12) Uauy R, Dangour AD. Nutrition in brain development and aging: role of essential fatty acids. Nutr Rev. 2006;64(suppl):S24-S33.

(13) Murphy MG. Dietary fatty acids and membrane protein function. J Nutr Biochem. 1990;1:68-79.

(14) du Bois TM, Deng C, Bell W, Huang XF. Fatty acids differentially affect serotonin receptor and transporter binding in the rat brain. Neuroscience. 2006;139:1397-1403.

(15) Fenton WS, Hibblen J, Knable M. Essential fatty acids, lipid membrane abnormalities and the diagnosis and treatment of schizophrenia. Biol Psychiatry. 2000;47:8-21.

(16) Goldberg RJ, Katz J. A meta-analysis of the analgesic effects of omega-3 polyunsaturated fatty acid supplementation for inflammatory joint pain. Pain. 2007;129:210-223.

(17) NorrisJM,YinX,LambMM,BarrigaK,SeifertJ,HoffmanM,Orton HD, Barón AE, Clare-Salzler M, Chase HP, Szabo NJ, Erlich H, Eisenbarth GS, Rewers M. Omega-3 polyunsaturated fatty acid in- take and islet autoimmunity in children at increased risk for type 1 diabetes. JAMA. 2007;298:1420-1428.

(18) Aksoy Y, Aksoy H, Altinkaynak K, Aydin HR, Ozkan A. Sperm fatty acid composition in subfertile men. Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids. 2006;75:75-79.

(19) Smuts CM, Huang M, Mundy D, Plasse T, Major S, Carlson SE. A randomized trial of docosahexaenoic acid supplementation during the third trimester of pregnancy. Obstet Gynecol. 2003;101:469-479.
(20) OlsenSF,SecherNJ.Lowconsumptionofseafoodinearlypregnancy as risk factor for preterm delivery: Prospective cohort study. BMJ. 2002;324:447.

(21) Kim HH, Cho S, Lee S, Kim KH, Cho KH, Eun HC, Chung JH. Photoprotective and anti-skin-aging effects of eicosapentaenoic acid in human skin in vivo. J Lipid Res. 2006;47:921-930.

(22) Harris WS, Gonzales M, Laney N, Sastre A, Borkon AM. Effects of omega-3 fatty acids on heart rate in cardiac transplant recipients. Am J Cardiol. 2006;98:1393-1395.

 

Azioni sul documento
« maggio 2012 »
maggio
lumamegivesado
123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031